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Guide per i condòmini

Preventivo, consuntivo e conguaglio: perché la tua rata cambia

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 7 minuti

Il preventivo stima le spese dell'anno e le divide in rate; il consuntivo (il rendiconto) dice quanto si è speso davvero. Il conguaglio è la differenza tra la tua quota di spese effettive e quello che hai già versato: se è positiva paghi la differenza, se è negativa hai un credito che di solito si scala dalle rate successive.

In breve
  • Il preventivo è una stima approvata dall'assemblea: da lì nascono le rate (art. 1135 c.c.).
  • Il consuntivo, cioè il rendiconto, registra le spese effettive dell'esercizio (art. 1130-bis c.c.).
  • Conguaglio = tua quota di spese effettive meno rate versate.
  • Per i lavori straordinari l'assemblea deve costituire un fondo speciale pari all'importo dei lavori.
  • Chi compra casa risponde con il venditore dei contributi dell'anno in corso e di quello precedente (art. 63 disp. att.).
Signora con gli occhiali controlla dei fogli al tavolo della cucina con calcolatrice e portatile accanto
Per capire il conguaglio confronta la tua quota nel consuntivo con le rate già pagate durante l'anno.

Tre parole, un solo ciclo

Preventivo, consuntivo e conguaglio non sono tre documenti scollegati: sono tre momenti dello stesso anno di gestione. Funziona come una bolletta con acconti e saldo.

MomentoChe cos'èChi lo decideCosa cambia per te
PreventivoLa stima delle spese dell'esercizio e la loro ripartizioneL'assemblea lo approva (art. 1135, n. 2, c.c.)Fissa le rate che paghi durante l'anno
Consuntivo (rendiconto)Il conto di quanto si è speso e incassato davveroL'amministratore lo redige, l'assemblea lo approva (art. 1130, n. 10, e art. 1135, n. 3, c.c.)Dice qual è la tua quota effettiva
ConguaglioLa differenza tra quota effettiva e rate versateRisulta dal riparto del consuntivo approvatoUn saldo da pagare o un credito

Il preventivo e le rate

All'inizio dell'esercizio l'amministratore propone un bilancio preventivo: quanto si spenderà per pulizie, luce delle scale, ascensore, assicurazione, compenso dell'amministratore e così via. L'assemblea lo approva insieme alla ripartizione tra i condòmini (art. 1135, primo comma, n. 2, c.c.), che si fa in base ai millesimi e ai criteri dell'art. 1123 c.c.

La tua quota annua viene poi divisa in rate. Se non ricordi come si leggono i millesimi, la guida sulle tabelle millesimali spiega cosa significano i tuoi numeri.

Da sapere. Il preventivo è una stima. Se le rate sono state fissate in cifra tonda (per esempio 150 euro) e la tua quota reale è più alta, il conguaglio a fine anno è quasi scontato. Conviene controllare subito che rate × numero di rate corrisponda alla tua quota di preventivo.

Il consuntivo (rendiconto) e le spese effettive

Chiuso l'esercizio, l'amministratore deve redigere il rendiconto annuale e convocare l'assemblea per approvarlo entro centottanta giorni (art. 1130, n. 10, c.c.). Per legge il rendiconto contiene le voci di entrata e di uscita e i dati sulla situazione patrimoniale, sui fondi e sulle riserve, «espressi in modo da consentire l'immediata verifica», e si compone di registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota sintetica esplicativa (art. 1130-bis c.c.).

Il consuntivo porta con sé il riparto consuntivo: la stessa tabella del preventivo, ma con le spese vere. Accanto alla tua quota effettiva trovi quanto hai versato. La differenza è il conguaglio. Per leggere le voci una per una c'è la guida su come leggere il rendiconto condominiale.

Il conguaglio: esempio con numeri fittizi

Prendiamo un appartamento con una quota di preventivo di 600 euro, pagata in 4 rate da 150 euro. Durante l'anno il riscaldamento delle parti comuni costa più del previsto e si rompe la pompa dell'autoclave.

VoceImporto
Quota di preventivo (stima)600,00 €
Rate versate (4 × 150 €)600,00 €
Quota effettiva dal consuntivo648,00 €
Conguaglio a tuo carico48,00 €

Se invece la quota effettiva fosse stata 585 euro, avresti un conguaglio a credito di 15 euro. Di solito il credito si scala dalla prima rata dell'esercizio successivo, ma conta quello che delibera l'assemblea nell'approvare il rendiconto.

Un conguaglio a debito non significa che qualcuno abbia sbagliato: può dipendere da un inverno freddo, da un guasto o da un preventivo troppo ottimista. Diventa un problema se si ripete ogni anno con cifre alte: è il segnale che il preventivo va rivisto.

Attenzione. Se nel rendiconto compaiono crediti verso condòmini che non pagano, quelle somme restano un debito dei morosi e non si spalmano automaticamente su chi è in regola. Cosa succede in quel caso lo spiega la guida sul condòmino moroso.

Perché la rata dell'anno dopo cambia

Ogni anno il nuovo preventivo parte dalle spese dell'anno precedente. Per questo la rata può cambiare anche se nessuno ha deciso «aumenti». I motivi più frequenti:

  1. Il consuntivo è stato più alto del preventivo. L'amministratore aggiorna la stima per non ritrovarsi con un nuovo conguaglio.
  2. Nella rata è compreso un conguaglio. A volte il saldo dell'anno prima viene diviso sulle rate dell'anno nuovo invece di essere chiesto in una volta.
  3. Ci sono quote del fondo per lavori straordinari. Sono importi che si aggiungono alla gestione ordinaria (vedi sotto).
  4. Sono cambiati i criteri o le tabelle. Per esempio una nuova tabella per l'ascensore. Qui conviene chiedere spiegazioni per iscritto.

Quando la rata cambia, chiedi all'amministratore da quale di questi motivi dipende. Hai diritto a prendere visione dei documenti giustificativi di spesa e a estrarne copia a tue spese (art. 1130-bis c.c.): la guida su come vedere i documenti del condominio contiene un modello di richiesta.

Spese straordinarie e fondo speciale obbligatorio (art. 1135, n. 4)

Le spese straordinarie (rifacimento della facciata, del tetto, dell'impianto) non entrano nel preventivo ordinario. Quando l'assemblea delibera opere di manutenzione straordinaria o innovazioni deve costituire obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori. Se il contratto prevede pagamenti a stati di avanzamento, il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti (art. 1135, primo comma, n. 4, c.c.).

In pratica i versamenti per i lavori sono separati dalle rate ordinarie e hanno un loro riparto, spesso con scadenze diverse. Nel rendiconto vanno indicati i fondi disponibili, così puoi verificare quanto è stato raccolto e quanto speso.

Quando paghi tu e quando chi ti ha venduto casa (art. 63 disp. att.)

Il conguaglio è spesso motivo di discussione dopo una compravendita. La regola di base sta nell'art. 63 delle disposizioni di attuazione del Codice civile:

«In solido» vuol dire che il condominio può chiedere l'intero importo all'uno o all'altro. Gli accordi tra venditore e acquirente su chi paga i conguagli valgono tra loro due, e per questo conviene scriverli nel contratto. Prima del rogito chiedi all'amministratore l'attestazione dello stato dei pagamenti e delle liti in corso, che è tenuto a fornire (art. 1130, n. 9, c.c.).

Come NoiCondomini spiega la rata in una frase

Il problema del conguaglio è che lo si scopre tardi. In NoiCondomini la domanda «Sto pagando il giusto?» ha una risposta già durante l'anno. Con i dati di esempio che trovi sul sito: «Stai pagando meno del previsto: a fine anno ti saranno chiesti circa 56,55 € in una volta sola. Oggi versi 40,00 € a rata; per coprire la tua parte del preventivo dovrebbe essere 44,71 €».

A quel punto puoi chiedere di adeguare la rata con una richiesta protocollata, invece di aspettare la sorpresa a fine esercizio. Scopri come funziona.

Domande frequenti

Perché ho un conguaglio da pagare?

Perché la tua quota di spese effettive, risultata dal consuntivo, è stata superiore a quanto hai versato con le rate calcolate sul preventivo.

Il conguaglio a credito mi viene restituito?

Di solito si scala dalle rate dell'esercizio successivo; conta quello che delibera l'assemblea nell'approvare il rendiconto.

Il fondo per i lavori straordinari è obbligatorio?

Sì. Quando delibera opere di manutenzione straordinaria o innovazioni, l'assemblea deve costituire un fondo speciale pari all'importo dei lavori, che può seguire i pagamenti a stato di avanzamento (art. 1135 c.c.).

Ho comprato casa: pago io gli arretrati?

L'acquirente risponde in solido con il venditore per i contributi dell'anno in corso e di quello precedente (art. 63 disp. att. c.c.). Gli accordi tra le parti valgono tra loro: conviene scriverli nel rogito.

Entro quando va approvato il consuntivo?

L'amministratore deve redigere il rendiconto annuale e convocare l'assemblea per approvarlo entro centottanta giorni (art. 1130, n. 10, c.c.).

Nota. Informazioni generali aggiornate al 5 ottobre 2026, non consulenza legale. Gli esempi numerici sono inventati. Per un caso concreto fai riferimento al tuo regolamento, all'amministratore o a un professionista.

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Fonti: Codice civile, art. 1135 (Normattiva) · Codice civile, art. 1130 (Normattiva) · Codice civile, art. 1130-bis (Normattiva) · Codice civile, art. 1123 (Normattiva) · Art. 63 disp. att. c.c. (Brocardi) · Disposizioni di attuazione del Codice civile (Normattiva)

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